Paura del Palcoscenico – 8 trucchetti per affrontarla!

paura-da-palcoscenicoGambe che tremano, cuore che batte all’impazzata, respiro affannoso, emissioni vocali a singhiozzo, pensieri “aggrovigli
ati”, performance disastrose…

Riconoscete i “sintomi”? Questa è la paura da palcoscenico, una catastrofe per chi si esibisce. Tanto per cominciare essere emozionati è normale. Anzi, sarebbe grave il contrario.

L’emozione è fondamentale affinché l’esibizione sia buona ed il pubblico possa apprezzarla. Ma quando l’emozione si trasforma in paura vera e propria, può diventare un grosso problema, sia per i cantanti che i musicisti. Interpretazioni perfette durante le prove possono trasformarsi in completi fallimenti davanti agli spettatori, rovinando la reputazione dell’artista.

Anche dopo anni di esperienza, la paura da palcoscenico può colpire in qualsiasi momento, sia in un grande e sfarzoso teatro, che in un locale che può contenere al massimo 10 persone! E’ un “male” che non se ne andrà da solo. L’unica soluzione è agire ed imparare a canalizzare la paura, facendola diventare energia.

Facile dirlo, ma difficile farlo, vero? Bene: eccovi 8 trucchetti per superare la paura da palcoscenico:

  1. Concedete spazio all’ansia – Sembrerebbe una contraddizione, ma sfogando l’ansia molto tempo prima dell’esibizione, nel momento in cui dovrete salire sul palco si sarà probabilmente esaurita. E’ molto liberatorio e anche la vostra salute ne gioverà: non è mai buona cosa reprimere, si rischia l’esplosione! Quindi, se dovete esibirvi alle 21, ad esempio, verso le 16 iniziate a farvi tormentare dai cattivi pensieri. piangete, se vi serve. In 5 ore avrete esaurito lacrime, timori infondati e insicurezze varie. Non cercate di fermarle. Poi guardatevi allo specchio, lasciate che la vostra parte insicura si addormenti esausta per la grande attività, e dite alla vostra parte presuntuosa e sicura di sé “bene, ora tocca a te!” Ma fatelo sul serio. Ditelo ad alta voce, mentre vi guardate negli occhi davanti allo specchio.
  2. Tenetevi una giornata libera – Questo non è facile, soprattuto se fate un altro lavoro e o magari avete una famiglia a cui badare.
  3. Non tenetevi la giornata libera – Non è una presa in giro, dipende dal vostro carattere: c’è chi ha bisogno di una giornata di totale relax e chi ha bisogno di distrazioni continue, senza concedere neanche un attimo di tranquillità alla propria mente, per pensare all’imminente show. Provate entrambe le situazioni e decide qual è il vostro caso.
  4. Createvi un rituale – Che sia dire una preghiera, canticchiare una filastrocca per bambini, spazzolarvi i capelli 100 volte, cambiare i lacci alle scarpe, mangiare una mela, ripetere un mantra davanti allo specchio o qualsiasi altra cosa abbiate voglia di fare prima della performance, fatela. Esattamente come fanno gli sportivi, i cantanti big o le compagnie teatrali. Col tempo riuscirete a comporre il vostro “algoritmo” personale di rituali, che indurranno il vostro cervello ad attivarsi per l’esibizione perfetta!
  5. Mischiatevi col pubblico – C’è chi trova di grande aiuto, farsi un giro tra gli spettatori, sentire quello che dicono prima che inizi lo spettacolo e qualcuno, addirittura, si presenta e scambia quattro chiacchiere per entrare in confidenza.
  6. Allenatevi – Qualcuno trova rilassante fare esercizio fisico, il giorno dell’esibizione. Magari, se potete e se vi piace, svegliatevi presto e fate una corsetta al parco, per ossigenarvi il cervello e schiarirvi le idee. Sicuramente la cosa non dispiacerà alla vostra salute e, forse, vi sarà utile per distrarvi ed essere più concentrati quando sarete sul palco.
  7. Entrate nell’atmosfera – Un altro utile metodo, secondo molti artisti, è di partecipare alla vita dello spazio che ospiterà la performance. Aggregatevi al resto dell’entourage, andate sul posto con i tecnici che montano il palco, gli addetti alle luci e all’audio, gli altri artisti che provano. Quando salirete sul palco, avrete la sensazione di essere in un luogo familiare, dove conoscete tutti. Vi sentirete a vostro agio, insomma.
  8. Simulate la soddisfazione – Dopo esservi chiesti “e se non fossi abbastanza bravo/a”? ora chiedetevi “e se fossi magnifico/o?”. Credete nel vostro potenziale, ognuno di noi è unico e ha delle caratteristiche musicali e sceniche da mostrare. E non c’è niente di più bello che essere sé stessi sul palcoscenico! Il pubblico vuole vedere voi per ciò che siete, e non c’è nulla di spaventoso nell’emozionarsi e nel donare questa emozione allo spettatore che è lì per condividere con voi il vostro momento musicale!

Allora che aspettate? Provateci! Non avete nulla da perdere… solo una splendida esibizione da conquistare!