I Colori della Voce

colori-della-voceCon l’espressione “Colore della Voce”, si indica il timbro della voce, in base alla vasta gamma di sfaccettature della voce umana.

Il timbro vocale è quello che permette ad ogni singola voce di distinguersi dalle altre.

Il timbro è la diretta conseguenza del tipo di emissione della voce.

Ci sono tre diversi tipi di emissione vocale:

1 – ingolata, cioè quando la voce viene emessa dalla gola. È la tipologia di emissione utilizzata normalmente quando si parla, un meccanismo di  fonazione naturale e spontaneo, in cui la faringe (la gola) e le corde vocali sono rilassate ed è quindi necessario emettere una gran quantità di fiato affinché le corde vocali possano vibrare e produrre un suono, che risulterà rigido e piatto a qualunque frequenza e volume. Questo tipo di emissione, già rischiosa per la salute della voce parlata, non deve essere utilizzata per cantare, poiché può provocare lesioni alle corde vocali, dalle più semplici  infiammazioni temporanee, a pericolose infiammazioni croniche, fino ad arrivare a patologie vere e proprie, molto gravi.

2 – impostata, che consiste nell’utilizzo di una o più cavità tra orofaringeacraniche e tracheali, come cassa di risonanza. Questa tecnica necessita di un flusso d’aria superiore al normale e può essere ottenuta solo grazie ad una corretta respirazione. È quindi necessaria una perfetta padronanza del diaframma e dei muscoli addominali coinvolti, per aprire il più possibile la cassa toracica per espandere i polmoni al massimo ed avere una maggior quantità di aria da emettere. In questo modo, le corde vocali potranno vibrare, sebbene rilassate e senza nessuno sforzo dannoso. Il suono prodotto sarà potente, rotondo e pieno e manterrà queste caratteristiche in ogni condizione di emissione, acuti o bassi, piani o fortissimi.

3 – falsetto è un particolare metodo di vibrazione ottenuta per tensione delle corde vocali, attraverso l’inclinazione della cartilagine tiroidea. Questo modo richiede una minor tensione muscolare per emettere note acute e molto alte. Può essere un effetto voluto oppure un riflesso incondizionato della laringe, poiché quando viene forzata a produrre suoni acuti oltre alle sue possibilità o se è affaticata, si protegge emettendo suoni in falsetto.
Solitamente il suono di una voce in falsetto, risulta più acuto e meno potente della voce parlata. I cantanti più allenati sono in grado di produrre suoni acuti in falsetto con la stessa potenza della voce impostata e di controllare il processo di passaggio tra le due tipologie di emissione.

In base al tipo di emissione utilizzato, ogni voce esprimerà un particolare colore, differente da qualsiasi altra. Proprio per le mille sfaccettature diverse della voce umana è stata scelta la convenzione di accostare l’ampia gamma dei colori. Il colore vocale spazia all’interno della gamma dei grigi, dal bianco al nero e la classificazione avviene in base alla pronuncia delle vocali nel canto. Questo perché le vocali risuonano pulite, mentre le consonanti vengono distorte dalla posizione innaturale assunta dalla lingua durante il canto.

A – la prima lettera dell’alfabeto viene associata al colore bianco. Un cantante viene definito bianco quando partendo da un timbro bianco è solito aprire molto la bocca e stirare la faringe. Questo fa risultare i suoni acuti, privi di armonici e quindi piuttosto fastidiosi. Non è conveniente per un cantante essere una voce bianca, ma attraverso studi specifici e molto impegnativi, soprattutto nel caso delle donne, è possibile “colorare” queste voci.

E – la seconda vocale è associata al colore grigio chiaro. È molto comune, quindi difficilmente un cantante con voce grigia viene prodotto dall’industria discografica. Chi ha la voce grigia, generalmente accentua il suo timbro aprendo molto la bocca in larghezza e meno in lunghezza, ottenendo un suono molto rotondo e vivo, che risulta particolarmente gradevole da ascoltare. Un cantante grigio, potrà esaltare la propria voce eseguendo un pezzo molto romantico e dalla melodia dolce

I – la terza vocale viene esclusa, perché molto spesso risulta fastidiosa all’udito, perché caratterizzata da un suono pungente e profondo allo stesso tempo. Sono pochissimi i cantanti in grado di valorizzare il proprio timbro vocale con questa lettera. Tra queste rarità, ad esempio c’è Rod Stewart, ma per le donne è quasi impossibile avere successo con questo caratteristico timbro.

O – è la vocale associata al grigio scuro. Questo timbro vocale è sempre profondo, intenso ed espressivo e risulta quindi molto gradevole all’ascolto. Il cantante grigio scuro emette questo suono tenendo il palato molto morbido, la bocca arrotondata al massimo e la lingua rivolta verso il basso. Attraverso uno studio di personalizzazione di questo timbro, il cantante grigio scuro potrà ottenere consensi da parte del pubblico, utilizzandolo per esprimere una vasta gamma di emozioni attraverso il canto.

U – l’ultima vocale è associata al nero, il più caldo e profondo di tutti. Al giorno d’oggi è difficilmente producibile nel mondo discografico, ma ha fatto la storia del mondo della musica Soul. Questo timbro si ottiene mandando in avanti le labbra formando un tronco di cono con apertura finale molto ridotta, la lingua viene appoggiata alla base dei denti ed il palato viene molto incurvato.

Grazie ad una seria visita dal foniatra, potrete immediatamente valutare il vostro timbro di voce e le potenzialità delle vostre corde vocali.